Passa ai contenuti principali

2. libertà di espressione personale. Roby in risposta alla tua nota. [S. N.]

Roby,
ho letto molto attentamente quello che hai scritto. Lungi da me il non riconoscere il grandioso coraggio di Saviano, non vorrei essere fraintesa. Io provo stima e solidarietà per lui, come scrittore, come giornalista, come uomo. Ieri ero affascinata ovviamente sia dal contenuto che dalla sua ars oratoria. I miei erano solo dubbi, non sull'uomo Saviano ma sul "personaggio" Saviano, sull'icona che si è creata, è lui ne è intrappolato. Io quando recepisco gli input dal mondo esterno li lavoro, li metabolizzo, li inserisco in quello che è il mio sistema di idee alla luce della mia visione critica della vita. Altrimenti sarei un computer sul quale caricare file. Quindi mi pongo sempre delle domande, analizzo, mi documento, mi confronto soprattutto (sempre in maniera pacifica e rispettosa). Come scritto più volte confrontarsi è arricchirsi e perchè no fare retromarcia su alcune cose laddove la visuale diventa più ampia. E ti ringrazio perchè cmq mi hai offerto un altro campo visivo. Scusa la breve digressione. Il punto di partenza è quindi che Saviano è un grandissimo giornalista e una persona solo da ammirare perchè usa il fortissimo potere della parola denunciando lo "stato" camorra. Quello che mi fa dubitare è quest'aureola di santità che gli viene costruita intorno, come se Napoli stesse aspettando l'avvento del Salvatore. Lui non è né il primo né sarà l'ultimo a urlare a gran voce il marcio della camorra. Vedi Siani. Lui ha scelto la sua condanna perchè sapeva benissimo che "accendendo il riflettore" su certi nomi e spiegando al mondo certe dinamiche non poteva più ambire ad una vita normale. Io non lo vedo martire, lo vedo responsabile attivo del ruolo che ha scelto. Tanto di cappello al suo coraggio ma era pensabile il seguito o sbaglio? Potenza della camorra??? Beh ma se la camorra non avesse questo potere penso che il Sud e tutta l'Italia non stava certo nella situazione attuale. Se noi potessimmo vivere nella libertà di espressione e di reazione non saremmo così rovinati come siamo. E' uno schifo ma è così e negarlo è come negare la realtà. Saviano denuncia ok e poi? Io dove sarei assistita dove lui ha rotto gli equilibri? Silvio che dice ai disoccupati "trovatevi qualcosa da fare?"???? Molti di questi disoccupati non rischiano di entrare nella malavita perchè non sanno come far mangiare i figli? Non possiamo chiuder gli occhi su ciò e continuare ad esaltare il singolo. Io non sono per la demagogia spicciola (non quella di Saviano sia BEN CHIARO, ma di quelli che si riempiono la bocca di belle parole e poi alla faccia della crisi hanno già prenotato la vacanzona in costa smeralda), sì siamo tutti con Saviano, ma dove? Se ci fosse una reazione GENERALE di tutti io sarei la prima a scendere in campo a lottare per la mia Napoli. Ma quanti falsi borghesi stanno nelle loro comode case a mitizzare Saviano? Il mio concetto di eroe è un po' diverso, io mi riferivo a tutti quei magistrati, poliziotti, carabinieri che sacrificano la loro vita e lavorano per spezzare le gambe dall'interno della criminalità organizzata. Dei quali non sappiamo neanche i nomi e lavorano 24 ore al giorno perchè ci credono così profondamente che la notorietà per loro non è neanche presa in considerazione. Io mai mi permetterei di offendere il suo lavoro verso il quale penso sia chiaro io nutra il massimo rispetto, io lo ammiro ma solo contesto tutto ciò che si sta costruendo intorno a livello mediatico e tu che sei molto più istruito di me ben conosci il potere della parola sulle masse, ci fanno arrivare solo quello che vogliono, manipolati come 1984. Io non voglio smettere di crederci che le cose possono cambiare, ma attivamente non a parole. Altrimenti lì sì, taccio davvero. Piano piano sto ritrovando la fiducia che avevo perso negli anni ma non accetto la creazione di miti a fronte di una liquidazione di un impegno concreto. Sicuramente non sono brava come te a scrivere e avrò scritto idee contestabili, ma sono le mie e sono sempre pronta a mettermi in discussione e ben venga chi mi aiuterà a crescere.

Commenti

Post popolari in questo blog

life editing - annoiati di scegliere

musica ovunque. tutti suonano, tutti incidono, il livello qualitativo non è male, ma cosa scegliere? edicole sommerse di riviste, internet stracarico di web-magazines, tutti scrivono, magari il livello qualitativo non è sempre altissimo, cosa leggere? in ogni parte del mondo, chiunque ha la stessa maglietta, gli stessi jeans, vorrei identificarmi in qualcosa di nuovo, ma come sentirsi parte di qualcosa di nicchia, nel mio vestire? e se qualcuno scegliesse per voi? sfogliando su un aereo le pagine di un magazine della Easyjet ho letto un articolo che mi ha incuriosito davvero molto. le due domande spontanee che mi sono saltate in mente, naturali, sono state: "siamo arrivati a tal punto?" e "che sia giusto così? magari è qui che è diretto il nostro tempo". ovvero: io pago una tariffa piccola (mensile in genere) per entrare a far parte di un club, poi il club decide per me, in base ai miei gusti, alle mie tendenze, alle mie preferenze, cosa spedirmi a casa, comodament...

1. Saviano - Affamato di fama o baldo eroe? [R.S.]

"Roby mi interessa il tuo giudizio in merito perchè stimo molto le tue opinioni. Quindi tu lo vedi nell'ottica del coraggioso e non del cercatore di fama letteraria? Nel senso. Non pensi che gli eroi siano quelli che lavorano nell'ombra senza cercare applausi ma hanno come motivo di vita gli ideali nei quali combattono e non la vendita di milioni di copie? Che ne pensi?" grazie, Simo, ma a prescindere dalla stima, il confronto è sempre benvenuto, a priori. io la vedo nell'ottica di entrambi i punti di vista. chi non vorrebbe la fama (intendo tra quelli che scrivono, disegnano, fotografano, producono "arte" o simili ecc.)? eppure, ci vuole coraggio a continuare a esporsi come lui fa. certo gli procurerà ancora più fama (o forse no, a un certo punto finirà), ma non più copie. almeno non è più importante, al punto in cui è arrivato. allora, cosa c'è di eroico, secondo me? c'è di eroico il non arrendersi nel difendere il suo punto di vista nonostante...

3. Risposta al dibattito "Saviano: affamato di fama o baldo eroe?" [A. L.]

Ho letto con attenzione il dibattito che si è aperto sulla figura di Saviano. Devo confessare che ciò che mi ha più sorpreso è proprio l’incipit: "Saviano: affamato di fama o baldo eroe?". Come se fossero necessariamente due aspetti antitetici e inavvicinabili. Credo che la fama possa (e debba, spesso e volentieri) essere diretta emanazione dell’atto eroico, e che l’essere un eroe comporti in maniera quasi imprescindibile il diventare un personaggio. Nell’accezione di simbolo mediatico, ente catalizzatore di un’infinita serie di esigenze, speranze e rabbie sociali. E c’è da dire che se in passato in Italia si diventava eroi finendo vittime di una strage, adesso è stata un’opera letteraria, uno sforzo intellettuale a generare l’eroe: in sé questa è una piccola rivoluzione. Non credo poi che guadagnare denaro grazie ad un tale successo sia un’onta: se un’opera vale ed è socialmente d’impatto è giusto e ragionevole poter anche lucrare su di essa. Pensiamo alle fortune economiche...