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Luttazzi e Grillo

e partiamo con un post che sa un po' di vecchio. Luttazzi è persino tornato in tv. ciononostante mi piace che si cominci con la politica...
altro difetto di questo primo post è la sua lunghezza. quello che pubblico di seguito è il risultato di una sollecitazione fatta ad alcuni miei amici, ai quali ho chiesto di intervenire riguardo l'analisi fatta da Luttazzi del V-Day di Grillo (solo in quattro mi hanno risposto, per ora). il link al post di Luttazzi è http://www.danieleluttazzi.it/node/309
per comodità, riporto l'intero testo di Luttazzi qui di seguito. subito sotto il testo trovate gli interventi dei miei amici. siete i benvenuti nella discussione, purché argomentiate al di là di sterili commenti modello "sono d'accordo" o "impiccatevi tutti!". ricordate solo che i commenti sono filtrati, dunque non temete se non appaiono subito.


IL COSA E IL COME
Su *Beppe Grillo* ho tutta una serie di riserve che riguardano il /cosa/ e il /come/. Spunti per una riflessione, niente di più: Grillo è ormai un tesoro nazionale come ( fatevi da soli il paragone: è la "democrazia dal basso" ) e a caval donato non si guarda in bocca. Certo non mi auguro che finisca come Benigni, a declamare Dante in braccio a Mastella. ( Il Benigni di vent'anni fa si sarebbe fatto prendere in braccio da Mastella solo per pisciargli addosso. E una volta l'ha fatto! Bei tempi. )

*AVVERTENZA AI FIGLI DI BUONA DONNA*
I figli di buona donna che allignano nei bassifondi della repubblica mediatica saranno tentati di strumentalizzare questo post ( " LUTTAZZI CONTRO GRILLO " ) per dare addosso in modo becero a Beppe, come hanno già fatto inventandosi l'insulto a Marco Biagi durante il V-day. L'alternativa è che me ne stia zitto per evitare l'ennesimo circo: ma dovete ammettere che il tema è troppo interessante; e tacere sarebbe, in fondo, come subire il ricatto dei figli di buona donna. Ho aspettato tre giorni, così almeno ho evitato il rendez-vous immediato. ( L'informazione all'italiana prevede infatti: giorno uno, la notizia; giorno due, la polemica; giorno tre, i commenti sulla polemica; giorno quattro: parlare d'altro. E invece eccomi qua. ) Se questa precauzione non dovesse bastare, vorrà dire che chi ne approfitterà finirà dritto dritto in uno speciale elenco dei bastardi che mi stanno sulle palle. ( Sul quaderno apposito ho già scritto " volume uno ". )

*IL COSA*
In soldoni, la proposta di legge per cui Grillo ha raccolto 300mila firme mi sembra che faccia acqua da tutte le parti.

*Primo*, perchè un parlamentare con più di due legislature è una persona la cui esperienza può fare del bene al Paese. Pensiamo a gente del calibro di Berlinguer o di Pertini ( talenti che non ci sono più, ma questo è un problema che non risolvi con una legge, ci vorrebbe il voodoo ). Grillo li manderebbe a casa dopo due legislature, in automatico. Perchè "i politici sono nostri dipendenti." Le accuse di populismo che gli vengono rivolte sono qui fondatissime, specie quando le rigetta usando non argomenti che entrino nel merito, ma lo sfottò, che è sempre reazionario. ( /"Gli intellettuali con il cuore a sinistra e il portafoglio a destra hanno evocato il qualunquismo, il populismo, la demagogia, uno con la barba ha anche citato, lui può farlo, Aristofane, per spiegare il V-day. "/ Non è "uno con la barba": è il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, filosofo, che ha espresso civilmente il suo parere contrario, argomentando. )

*Due*, perchè chi è condannato in primo e secondo grado non lo è ancora in modo definitivo. In Italia i gradi di giudizio sono tre. Il problema da risolvere è la lentezza della giustizia. I magistrati devono avere più mezzi, tutto qui. ( "Tutto qui" è ovviamente l'understatement del secolo. )

*C*, perchè poter esprimere la preferenza per il candidato ha dei pro e dei contro che si bilanciano ( come capita nel modo attuale ). In passato, ad esempio, poter esprimere la preferenza non ha impedito ai partiti di far eleggere chi volevano ( collegi preferenziali eccetera ) . Nè ha impedito alla gente di scegliere, col voto di preferenza, degli autentici filibustieri.

*L'illusione alimentata da Grillo è che una legge possa risolvere la pochezza umana. Questa è demagogia.*

Ma non è solo il cosa. E' soprattutto *IL COME*. Un esempio: dato che Di Pietro ha aderito alla sua iniziativa, Grillo ha detto:-/Di Pietro è uno per bene./- Brrrr. Quindi chi non la pensa come Grillo non lo è? Populismo.

L'anno scorso, a Padova, gli "amici di Grillo" avevano riempito il palazzetto dove avrei fatto il mio monologo con volantini WANTED che mostravano la foto dei politici condannati. Li ho fatti togliere spiegandone la demagogia: gli amici di Grillo puri e buoni contro i nemici cattivi. Quando arriva Django?

Lenny Bruce sosteneva, a ragione, che chi fa satira non è migliore dei suoi bersagli. *Se parli alla pancia, certo che riempi le piazze, ma non è "democrazia dal basso": al massimo è flash-mobbing.*

*AMBIGUITA'*
Grillo si guarda bene dallo sciogliere la sua ambiguità di fondo: che non è quella di fare politica ( satira e teatro sono politici da sempre, anche se oggi c'è bisogno di scomodare Luciano Canfora per ricordarcelo ) ( /-Canforaaaaa!-/ ), ma quella di ergersi a leader di un movimento politico volendo continuare a fare satira. E' un passo che Dario Fo non ha mai fatto. La satira è contro il potere. Contro ogni potere, anche quello della satira. La logica del potere è il numero. Uno smette di fare satira quando si fa forte del numero di chi lo segue. Grillo il problema manco se lo pone. ( La demagogia è naif. Lo sa bene Bossi, che ieri gli ha pure dato dell'esagerato: perchè una cosa sono i fucili, una cosa ben diversa è il vaffanculo. )

Scegli, Beppe! Magari nascesse ufficialmente il tuo partito! I tuoi spettacoli diventerebbero a tutti gli effetti dei comizi politici e nessuno dei tuoi fan dovrebbe più pagare il biglietto d'ingresso. Oooops!

/- I partiti sono il cancro della democrazia.-/ dice Grillo, servendosi di una cavolata demagogica che era già classica all'epoca di Guglielmo Giannini. Come quell'altra, secondo cui/ " in Italia nulla è cambiato dall'8 settembre del 1943 "/. Ma va' là!

Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora. Si applaude l'enfasi.

Il marketing di Grillo ha successo perchè individua un bisogno profondo: quello dell'agire collettivo. Senza la dimensione collettiva, negata oggi dallo Stato e dal mercato, l'individuo resta indifeso, perde i suoi diritti, non può più essere rappresentato, viene manipolato. E' questo il grido disperato che nessuno ascolta. La soluzione ai problemi sociali, economici e culturali del nostro Paese può essere solo collettiva. A quel punto diventerebbe semplice, anche per Grillo, dire:- *Non sono il vostro leader. Pensate col vostro cervello. Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo.*-


Michelangelo said:
Non mi trovo d'accordo con Luttazzi su alcuni punti e ti vado a spiegare perché...

Su *Beppe Grillo* ho tutta una serie [ ..... ] in braccio a Mastella. ( Il Benigni di vent'anni fa si sarebbe fatto prendere in braccio da Mastella solo per pisciargli addosso. E una volta l'ha fatto! Bei tempi. )
Benigni è un buffone (non nel senso dispregiativo del termine) e non c'entra molto con la satira... lui è più un comico...

*Primo*, perchè un parlamentare con più di due legislature è una persona la cui esperienza può fare del bene al Paese. Pensiamo a gente del calibro di Berlinguer o di Pertini [ ..... ]
E' vero che abbiamo avuto dei grandi uomini politici e dei grandi statisti, il problema è l'apolitica di oggi. La proposta delle 2 legislature serve per non far ammanicare troppo il politico e magari anche per dar spazio a qualcosa di nuovo. Il cambiamento è sempre un bene! Che ne sa Luttazzi che al posto di Berlinguer non sarebbe potuto esserci qualcuno di meglio???

*Due*, perchè chi è condannato in primo e secondo grado [ ..... ]
Se sei completamente innocente appare già dal primo giudizio, se al terzo vieni assolto di solito è perché hai trovato una scappatoia... c'è sempre il secondo a fare da cuscino... penso che anche se ti hanno fatto una multa per eccesso di velocità non sei degno di rappresentarmi davanti al mondo.

*C*, perchè poter esprimere la preferenza per il candidato ha dei pro e dei contro che si bilanciano [ ..... ]
Ma almeno la gente se li era scelti da sola... non da parte di terzi...

*L'illusione alimentata da Grillo è che una legge possa risolvere la pochezza umana. Questa è demagogia.*
Questo è vero...

Ma non è solo il cosa. E' soprattutto *IL COME* [ ..... ]
Se una cosa è vera non per forza è falso il suo contrario... Di Pietro potrebbe essere una brava persona al di là del fatto che abbia aderito o meno... come lo puoi essere tu che non sei andato (tu generico). Grillo non ha detto che chi non aderisce è una cattiva persona...

L'anno scorso, a Padova, gli "amici di Grillo" [ ..... ] Quando arriva Django?
Corretto...

Lenny Bruce sosteneva, a ragione, che chi fa satira [ ..... ]
Al giorno d'oggi chi fa satira cerca di aprire gli occhi alla gente... i tempi cambiano, anche la politica è cambiata rispetto al 1950 (anno in cui bruce folleggiava)

*AMBIGUITA'*
Grillo si guarda bene dallo sciogliere la sua ambiguità di fondo [ ..... ] Lo sa bene Bossi, che ieri gli ha pure dato dell'esagerato: perchè una cosa sono i fucili, una cosa ben diversa è il vaffanculo. )

Vari errori... Dario Fo si è candidato... a Milano... sindaco... con un partito...
Ripeto che anche la satira è cambiata, una volta i buffoni sfottevano il re e anche gli altri buffoni. Non ho mai visto Guzzanti sfottere Luttazzi...

Scegli, Beppe! Magari nascesse ufficialmente il tuo partito! [ ..... ]
Altro errore... volendo tener fede a quello che dice Grillo non potrebbe candidarsi... è stato condannato... diverse volte (diffamazione e altri reati di questo tipo)

/- I partiti sono il cancro della democrazia.-/ dice Grillo [ ..... ]
Vero... una democrazia senza i partiti è ingestibile e sfocia in fretta nell'anarchia

Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza [ ..... ]
Scusami Daniele ma conosci la differenza tra Microsoft e Internet? Non sono la stessa cosa tanto più che internet è nato su Linux...

Il marketing di Grillo ha successo perchè individua un bisogno profondo: quello dell'agire collettivo. [ ..... ] Pensate col vostro cervello. Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo.*-
Credo che lo scopo fosse questo...

Aspetto commenti... Grillo non mi fa impazzire, va di moda. Ma ha fatto una cosa giusta, al momento attuale c'era bisogno che qualcuno facesse una cosa del genere quindi lo applaudo.
M. T.


Lidia Emma said:
Rispondo secondo quello che penso e probabilmente anche il mio argomentare farà acqua da tutte le parti perchè purtroppo non ho la preparazione di un Luttazzi piuttosto che un Grillo, ma ho imparato che il pensiero del singolo, per quanto non sostenuto da fondate basi storico-sociali è fondamentale. Questa è per me la democrazia dal basso; potersi esprimere sempre anche a costo di essere confutati, anzi per crescere grazie alle eventuali smentite che sicuramente arriveranno dopo il mio intervento.

Primo- Basta rimpiangere uomini del calibro di Berlinguer che purtroppo restano solo corniciate in un quadro dellla mia cucina e nel cuore di mio padre e che, ahimè, non esistono più. Inutile quindi rivolgersi al passato, se ora c'è l'esigenza di mandare a casa i politici dopo due legislature è perchè i politici odierni non traggono Grazia dall'esperienza ma solo subdola corruzione e possesso infinito del potere. Forse sbaglio, anzi sicuramente sbaglio, ma io credo che essendo nata in Italia da non molti anni una laurea che dovrebbe formare la nuova classe politica e dirigente (parlo di Scienze Politiche e non ditemi che sono assurda, so bene che i libri non danno
le conoscenze necessarie per governare ma perchè non impostare il corso di studi affinchè queste persone, che hanno fatto una tale scelta, abbiano anche la possibilità di imparare?) perchè non sperare in un riciclo al potere di gente finalmente preparata e non semplice frutto di dinamiche di partito che ormai sono guaste da qualunque lato si guardi?

Secondo- Sappiamo benissimo che in Italia non si è colpevoli fino al terzo grado di giudizio e sappiamo anche perfettamente che la magistratura è persa in un mare fangoso di burocrazia che rende quasi inutile ogni sforzo, ma non è follia che a rappresentare questo paese, a sedere in Parlamento ci siano persone anche solo sospettate di corruzione, strage, concussione, detenzione di armi da fuoco e chi più ne ha più ne metta? Come può il cittadino ripecchiarsi in una tale
classe politica? Dove deve guardare per il giusto esempio? Quindi la proposta di Grillo è forse estrema ma risponde ad un chiaro bisogno di legalità in una Italietta che ha completamente rimosso questo profondo principio. La mia proposta, anzi la mia illusione, propende per una
esclusione volontaria dalla vita politica attiva fino all'ultimo grado di giudizio per dimostrare apertamente la propria dignità e rettitudine con un gesto forte che sicuramente inciderebbe sul costume degli italiani.

Terzo- Esprimere la preferenza in un sistema partitico marcio come quello italiano sarebbe una catastrofe. I racconti di mio padre mi dipingono un partito, quello Comunista, ovviamente non ho altri esempi da portare, dove le sezioni di quartiere, e stiamo parlando di piccollissime realtà, avevano un forte peso nella scelta dei candidati e questo per me significa che chi era veramente interessato ad esprimere il proprio parere, a far sentire la propria voce anche dal basso, poteva farlo semplicemente non abbandonandosi alla vita contemplativa ma vivendo intesamente la vita politica che lo circondava. Oggi non è così. Siedono in parlamento persone che non hanno mai partecipato ad una assemblea, che non sanno assolutamente nulla delle dinamiche dei partiti, che sono state ellette in municipalità dove la gente comune non li ha mai visti (e rimando di dovere alla scorsa stagione di Viva l'Italia che ha affrontato perfettamente l'argomento e ringrazio giornalisti come Jacona che ancora credono-sperano e si disperano per queste assurdità). Quindi il ritorno alla preferenza non può prescindere da un ripristino, pulizia e, perchè no, azzeramento, dell'attuale sistema partitico.

Concludo dicendo che se pure la si voglia chiamare demagogia quella di Grillo è una demagogia essenziale a questo paese in un momento che non ho paura a definire disperato.
Mi scuso ancora per le ingenuità e ringrazio R. che ha permesso questa riflessione.
Lidia Emma


L. A. said:
Ero già a conoscenza dell'intervento di Luttazzi, e anche rileggendolo mi trovo quasi completamente d'accordo con lui, un personaggio che personalmente ritengo di tutt'altro spessore rispetto al pur bravo Grillo.
Non ho partecipato al V-Day e non ho firmato nulla, più o meno per gli stessi motivi esposti nel blog di Luttazzi: trovo giusto che un parlamentare, se all'altezza e se votato democraticamente, possa restare in carica per più di due legislature; credo che occorra una distinzione tra i condannati in primo grado e quelli in via definitiva (e mi sembra frustrante che a impedire una loro elezione debba essere la legge e non il buon senso); sul terzo quesito, in effetti, sono più combattuto (non vincerebbe comunque il più pubblicizzato, o quello con più amici?).
Va anche detto, però, che moltissimi dei politici che snobbano, sminuiscono e criticano il V-Day, lo fanno a mio avviso per un senso di "coscienza sporca", che purtroppo non riesco a spiegare con parole migliori - diciamo che stanno cercando di negare un'evidenza. E' qualunquistico, però, limitarsi ad attaccare tutti e tutto, non basta dire che tutti fanno schifo (tranne Di Pietro che appoggia il movimento... bah...).
Secondo me, bisognerebbe almeno riconoscere il male minore; io, nonostante tutta la delusione per l'attuale governo, resto sempre convinto di vivere in un Paese (leggermente) migliore di come sarebbe stato con un diverso risultato alle elezioni. Per fare un paio di esempi stupidi, lo stesso Luttazzi sta per tornare in tv, e negli ultimi meeting politici internazionali non si sono viste foto di ministri "cornificati", nè ci sono state candidature nel ruolo di kapò per i prossimi film in uscita.
Chiudo con una citazione luttazziana, a memoria: "Scelgo Prodi perchè abbiamo bisogno di un leader serio, carismatico, all'altezza della situazione. In attesa di trovarlo, voto Prodi".
Alla prossima,
L. A.


E. C. said:
"Falla girare... così che tutti la possano sentire..."
Ciao R., grazie per la comunicazione. anche io non condivido totalmente il pensiero di beppe... ho i miei dubbi su alcuni punti della proposta legge. sono convinta, ad esempio, che fino a prova contraria uno può essere innocente, ma se la persona in questione è un politico, è bene accertare prima la sua innocenza e poi dargli la possibilità di legiferare in nome del popolo. ma questo è un punto che riguarda la costituzione e modificarla sappiamo gli sforzi che richiede...
non entro nel merito di tutta la polemica del luttazzi, sono entrambi persone molto intelligenti, se la possono menare da soli... penso invece che il fenomeno beppe sia un chiaro segno di quanto e come il nostro bel paese sia in ginocchio, e non tanto perchè è un comico a mostrarcelo (ma poi avevamo davvero bisogno di grillo per rendercene conto?) quanto per l'enorme crisi che attraversa la politica e la coscienza in generale. non sono affatto convinta che eliminando i partiti si risolva la cosa, anzi è stata propro questa la causa, a mio parere, della rottura con il passato... ma questo lo sa anche grillo... un paese senza storia e senza riferimenti critici diventa un paese dove un imprenditore può avere una squadra di calcio, una televisione ed essere intanto presidente del consiglio...
la politica è come tutti gli altri percorsi, una strada fatta di esperienze e conoscenze. è, rispetto agli altri, una profonda responsabilità nei confronti delle persone a cui chiediamo fiducia. senza la dovuta padronanza della cosa... mio dio...
ma il punto è: E. o R., farebbero piu o meno danni di un calderoli o di un mastella se avessero la possibilità di gestire la cosa pubblica? questo è per me il vero punto di rottura con il passato: prima l'uomo politico era un politico... adesso... è questo forse che beppe grillo voleva dire: tanto peggio di così non si può, quindi mandiamo E. o R., creiamo delle liste civiche... se in un partito non c'è più il riferimento al partito, allora ben vengano energie nuove ed oneste.
personalmente non credo nel cancellare la storia e non penso che la democrazia si ottenga con l'eliminazione dei partiti, ma così come sono, essi non rappresentano più niente. quindi? quindi pensiamoci, ragazzi. ci è stato lanciato un sasso, sicuramente ci sono delle falle, nessuna idea è perfetta a priori, ma a volte dire "ma" non basta. non si può essere soddisfatti da questa forma di potere e di certo nessuno di noi vuole l'anarchia, ma un colpo di spugna è davvero necessario.
e poi pensiamoci: quando un paese arriva vicinissimo al punto zero, allora scatta qualcosa di epocale, un cambio autentico. solo vi prego non facciamo lo stesso errore, che il tutto non rientri subito nei ranghi... non facciamoci trovare col filo di bava che pende dagli angoli della bocca... cosa? sto correndo un po' troppo? ok allora facciamo un passo indietro: c'è bisogno di aria nuova. e se grillo può darci anche solo una mano per aprire una finestra ben venga, poi che non sia un santo o giù di lì è ovvio, luttazzi o no.... alla prossima.
E. C.

Commenti

Anonimo ha detto…
difficile commentare tutto... troppo lungo...
comincerei con questo:


*L.E.
Primo- Basta rimpiangere uomini del calibro di Berlinguer ... guaste da qualunque lato si guardi?
*

Perfetto L. ma io andrei ancora oltre! Attualmente chi entra in politica alla fine del mandato ha una pensione politica stratosferica e ce l'ha per sempre... con la proposta delle 2 legislature in una 20ina di anni ci troveremmo con migliaia di pensionati politici sul gobbone. Io non dico che il politico debba essere una "carriera", anche un insegnante può fare il politico! alla fine del suo contributo al bene del paese questo bravissimo insegnante tornerà a fare il suo mestiere precedente, avrà i suoi anni di contributi versati e si prenderà la sua bellissima pensione da insegnante. Altro discorso per quanto riguarda la carriera politica. In quel caso faccio solo quel mestiere e ne sono molto felice! Sono preparato per quel mondo e ho una coscienza sviluppata da anni di duro studio in quell'argomento.
*"presidente da quanto tempo lavora in rai?" "qualche mese" "cosa faceva prima?" "ero al nido" "e prima ancora?" "ero presidente della commissione di vigilanza..."*

MT

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