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life editing - annoiati di scegliere

musica ovunque. tutti suonano, tutti incidono, il livello qualitativo non è male, ma cosa scegliere? edicole sommerse di riviste, internet stracarico di web-magazines, tutti scrivono, magari il livello qualitativo non è sempre altissimo, cosa leggere? in ogni parte del mondo, chiunque ha la stessa maglietta, gli stessi jeans, vorrei identificarmi in qualcosa di nuovo, ma come sentirsi parte di qualcosa di nicchia, nel mio vestire? e se qualcuno scegliesse per voi? sfogliando su un aereo le pagine di un magazine della Easyjet ho letto un articolo che mi ha incuriosito davvero molto. le due domande spontanee che mi sono saltate in mente, naturali, sono state: "siamo arrivati a tal punto?" e "che sia giusto così? magari è qui che è diretto il nostro tempo". ovvero: io pago una tariffa piccola (mensile in genere) per entrare a far parte di un club, poi il club decide per me, in base ai miei gusti, alle mie tendenze, alle mie preferenze, cosa spedirmi a casa, comodament...
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registi in Abruzzo

io davvero non ho parole. ma quale terribile operazione sta conducendo Repubblica? sono tre o quattro giorni che continuano a spuntare video sulla tragedia in Abruzzo a nome di noti registi italiani, con tanto di dicitura "esclusivo" - e in genere è in ordine la seconda o al massimo la terza notizia sul quotidiano online. tutti noi malati di video, tutti noi che ci interroghiamo sul rapporto tra arte e realtà, tra creazione artistica e attimo, saremmo voluti partire egoisticamente alla volta dell'Abruzzo, calpestando le emozioni verso le vittime di cui ancora non conoscevamo il numero né il nome. l'altro sentimento era quello del volontario, in questo momento di crisi soprattutto, "voglio fare qualcosa", come ai tempi dell'Umbria, come ai tempi degli Angeli del Fango a Firenze. le autorità hanno ribadito più e più volte, non è il momento che veniate in Abruzzo adesso, sareste solo d'intralcio. ma sembra che L'Aquila non fosse piena solo di giorna...

4. A proposito di Roberto Saviano [F. Ch.]

Nessuno si offenda, ma personalmente, non amo Roberto Saviano. Non amo il personaggio Roberto Saviano. Non amo lo scrittore Roberto Saviano. Non amo il suo libro, il modo in cui è scritto, non amo il suo modo di essere autocelebrativo. Ma in queste ultime settimane, lo ammetto senza riserve, ho maturato una grande stima di lui. Non semplicemente perché si è esposto, a costo di rendersi, e rendere ai suoi cari, la vita un inferno, non semplicemente perché ha denunciato un sistema corrotto in cui ci siamo abituati a vivere senza mai alzare la testa, non semplicemente perché ha deciso di intraprendere una lotta contro i mulini a vento da solo, nella consapevolezza, immagino, che da solo sarebbe rimasto. Non amo Roberto Saviano perché la sua faccia, il suo libro, i suoi discorsi sono ovunque, mi perseguita quotidianamente, eppure, lo rispetto, perché ha capito che è solo così, con i milioni di copie vendute, con la sua testimonianza che rimbalza ovunque, che si trasmette da persona a perso...

3. Risposta al dibattito "Saviano: affamato di fama o baldo eroe?" [A. L.]

Ho letto con attenzione il dibattito che si è aperto sulla figura di Saviano. Devo confessare che ciò che mi ha più sorpreso è proprio l’incipit: "Saviano: affamato di fama o baldo eroe?". Come se fossero necessariamente due aspetti antitetici e inavvicinabili. Credo che la fama possa (e debba, spesso e volentieri) essere diretta emanazione dell’atto eroico, e che l’essere un eroe comporti in maniera quasi imprescindibile il diventare un personaggio. Nell’accezione di simbolo mediatico, ente catalizzatore di un’infinita serie di esigenze, speranze e rabbie sociali. E c’è da dire che se in passato in Italia si diventava eroi finendo vittime di una strage, adesso è stata un’opera letteraria, uno sforzo intellettuale a generare l’eroe: in sé questa è una piccola rivoluzione. Non credo poi che guadagnare denaro grazie ad un tale successo sia un’onta: se un’opera vale ed è socialmente d’impatto è giusto e ragionevole poter anche lucrare su di essa. Pensiamo alle fortune economiche...

2. libertà di espressione personale. Roby in risposta alla tua nota. [S. N.]

Roby, ho letto molto attentamente quello che hai scritto. Lungi da me il non riconoscere il grandioso coraggio di Saviano, non vorrei essere fraintesa. Io provo stima e solidarietà per lui, come scrittore, come giornalista, come uomo. Ieri ero affascinata ovviamente sia dal contenuto che dalla sua ars oratoria. I miei erano solo dubbi, non sull'uomo Saviano ma sul "personaggio" Saviano, sull'icona che si è creata, è lui ne è intrappolato. Io quando recepisco gli input dal mondo esterno li lavoro, li metabolizzo, li inserisco in quello che è il mio sistema di idee alla luce della mia visione critica della vita. Altrimenti sarei un computer sul quale caricare file. Quindi mi pongo sempre delle domande, analizzo, mi documento, mi confronto soprattutto (sempre in maniera pacifica e rispettosa). Come scritto più volte confrontarsi è arricchirsi e perchè no fare retromarcia su alcune cose laddove la visuale diventa più ampia. E ti ringrazio perchè cmq mi hai offerto un altr...

1. Saviano - Affamato di fama o baldo eroe? [R.S.]

"Roby mi interessa il tuo giudizio in merito perchè stimo molto le tue opinioni. Quindi tu lo vedi nell'ottica del coraggioso e non del cercatore di fama letteraria? Nel senso. Non pensi che gli eroi siano quelli che lavorano nell'ombra senza cercare applausi ma hanno come motivo di vita gli ideali nei quali combattono e non la vendita di milioni di copie? Che ne pensi?" grazie, Simo, ma a prescindere dalla stima, il confronto è sempre benvenuto, a priori. io la vedo nell'ottica di entrambi i punti di vista. chi non vorrebbe la fama (intendo tra quelli che scrivono, disegnano, fotografano, producono "arte" o simili ecc.)? eppure, ci vuole coraggio a continuare a esporsi come lui fa. certo gli procurerà ancora più fama (o forse no, a un certo punto finirà), ma non più copie. almeno non è più importante, al punto in cui è arrivato. allora, cosa c'è di eroico, secondo me? c'è di eroico il non arrendersi nel difendere il suo punto di vista nonostante...

in diretta da FaceBook

questa sezione nasce da un timido inizio di dibattito originato su FaceBook il giorno dopo la megapuntata faziana su Saviano. ho chiesto a chi ha scritto gli interventi se ho il loro permesso e, qualora dovesse venire meno, eliminerò la loro parte di contributo. sempre con rispetto. per completezza d'informazione, tutto è cominciato con uno scambio di commenti al mio semplicissimo scrivere, accanto al mio nome, "SAVIANO". i commenti: FC: "Ti stai trasformando in lui?!?" RS: "credi davvero che potrei essere altrettanto coraggioso? tra 100 giorni da lupi e 100 giorni da pecora io sono quello dei 50 da orsacchiotto... ma mi inchino all'uomo." FC: "Beh, perchè no." SN: "Roby mi interessa il tuo giudizio in merito perchè stimo molto le tue opinioni. Quindi tu lo vedi nell'ottica del coraggioso e non del cercatore di fama letteraria? Nel senso. Non pensi che gli eroi siano quelli che lavorano nell'ombra senza cercare applausi ma ha...